Cenni generali sull’accessibilità

Per accessibilità si intende la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.

Se Internet e il Web sono nati in seguito ai sogni di una generazione intera di trovare un mezzo di comunicazione universale per condividere il sapere, la conoscenza e le loro vite, ancora oggi una buona parte della popolazione mondiale ne è esclusa: le persone con disabilità.

Ciononostante, gli utenti aventi disabilità hanno la possibilità di usare dei software di lettura per navigare la pagina web.

Data la grande varietà di supporti disponibili, ecco di seguito alcune regole generali per
ottimizzare la strutturazione dei testi del vostro sito per i più comuni software di lettura, seguendo le linee guida definite dalla Web Content Accessibility Guidelines (W.C.A.G.).

SITIWEB USABILI E ACCESSIBILI

Regole pratiche più comuni per progettare pagine web usabili

  • Tenere conto che lettura del testo da parte del software necessita di un tempo maggiore di quello che occorre ad un lettore “medio”;
  • Usare i font più comuni per prevenire possibili difficoltà del software;
  • Inserire punti dopo i titoli, le intestazioni, i termini di un elenco puntato o numerato, in modo da consentire al software di fare una pausa nella lettura;
  • Limitare l’uso di segni e simboli (asterischi, trattini, etc), dato che i software li leggono come tali.
  • Utilizzare virgolette semplici. Altri tipi possono essere letti come “citando” da alcuni lettori di schermo.
  • Per le numerazioni, evitare l’uso dei numeri romani e della forma “n.”;
  • Verificare se abbreviazioni e acronimi hanno bisogno di punti, per consentire al software di leggerli allo stesso modo di come vengono comunemente pronunciati oralmente;
  • Evitare di inserire testo all’interno delle immagini, dato che questo non viene letto dal software.

 

Tutorial video su come rendere i testi più accessibili.

Ecco gli accorgimenti principali da seguire per assicurare una corretta visualizzazione del tuo sito da chiunque, secondo i criteri di accessibilità

  • Utilizza un font facilmente leggibile (sans-serif) come Verdana o Helvetica
  • La grandezza del font non deve mai essere inferiore ai 14 o 16 punti
  • Il contrasto tra font e sfondo deve essere elevato, possibilmente con colori che non affatichino la vista (font scuro su sfondo chiaro)
  • Rendi la visualizzazione semplice, senza muri di testo, e ricorda di lasciare spazi all’interno della pagina, per non appesantire la lettura
  • I contenuti devono essere chiari, senza giri di parole o spiegazioni troppo lunghe
  • Non inserire immagini superflue, mentre quelle necessarie dovrebbero essere di piccole dimensioni, per rendere il sito meno pesante da caricare
  • Le immagini inserite devono avere un alt tag, ovvero la possibilità di essere lette ed interpretate dai software di lettura schermo per ipovedenti o non vedenti

 

Ecco un video della W3C che spiega cosa significa accessibilità:

 

Esiste una raccolta di linee guida generali da seguire, valida a livello internazionale?

 

Logo W3CEsiste una raccolta di linee guida internazionali, la W.C.A.G. (Web Content Accessibility Guidelines) [combinazione alt+w per shortcut link esterno], che racchiude tutte le principali linee guida per garantire la corretta progettazione di un contenuto web e per consentire a chiunque di utilizzare in semplicità un servizio web.

Esistono tre livelli di accessibilità forniti dal W.C.A.G., che certificano altrettanti livelli di accessibilità:

  • W3C WAI-A: livello minimo di accessibilità, per consentire l’utilizza alla più ampia fetta degli utenti.
  • W3C WAI-AA: livello intermedio di accessibilità, per la rimozione della maggior parte dei problemi di accessibilità.
  • W3C WAI-AAA: livello alto di accessibilità, permetta l’accessibilità della quasi totalità degli utenti.

Ognuno di noi ha diritto ad avere le stesse possibilità degli altri, e sta a noi fare un passo in più perché questo avvenga, soprattutto perché questo passo è infinitamente piccolo rispetto al beneficio che porta.

Basi di Accessibilità Testuale

Scrivere un testo leggibile

Quando parliamo di accessibilità in testo, specialmente nel contesto delle pagine web, parliamo fondamentalmente di due elementi caratteristici: l’essere facilmente leggibile a colpo d’occhio e facilmente interpretabile dalle tecnologie assistive e dai lettori a schermo.

“Da grande voglio essere leggibile” – Consigli pratici sulla stesura di un testo leggibile

La leggibilità di un testo è logicamente più facile vederla che pensarla, per cui è bene tenere a mente dei punti fondamentali per la sua riuscita che per quanto ovvi non sempre riusciamo a ricordare con facilità.
Per esempio è utile utilizzare con oculatezza la punteggiatura al fine di dare il giusto ritmo alla lettura, e fin qui è solo buon senso, ma quando il nostro obiettivo è comunicare velocemente delle informazioni la formattazione del testo è fondamentale.
Ad esempio:

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, ché la diritta via era smarrita. Ahi quanto a dir qual era è cosa dura esta selva selvaggia e aspra e forte che nel pensier rinova la paura! Tant’ è amara che poco è più morte; ma per trattar del ben ch’i’ vi trovai, dirò de l’altre cose ch’i’ v’ho scorte. Io non so ben ridir com’ i’ v’intrai, tant’ era pien di sonno a quel punto che la verace via abbandonai. Ma poi ch’i’ fui al piè d’un colle giunto, là dove terminava quella valle che m’avea di paura il cor compunto, guardai in alto e vidi le sue spalle vestite già de’ raggi del pianeta che mena dritto altrui per ogne calle. Allor fu la paura un poco queta, che nel lago del cor m’era durata la notte ch’i’ passai con tanta pieta. E come quei che con lena affannata, uscito fuor del pelago a la riva, si volge a l’acqua perigliosa e guata, così l’animo mio, ch’ancor fuggiva, si volse a retro a rimirar lo passo che non lasciò già mai persona viva. Poi ch’èi posato un poco il corpo lasso, ripresi via per la piaggia diserta, sì che ‘l piè fermo sempre era ‘l più basso. Ed ecco, quasi al cominciar de l’erta, una lonza leggiera e presta molto, che di pel macolato era coverta; e non mi si partia dinanzi al volto, anzi ‘mpediva tanto il mio cammino, ch’i’ fui per ritornar più volte vòlto. Temp’ era dal principio del mattino, e ‘l sol montava ‘n sù con quelle stelle ch’eran con lui quando l’amor divino mosse di prima quelle cose belle; sì ch’a bene sperar m’era cagione di quella fiera a la gaetta pelle l’ora del tempo e la dolce stagione; ma non sì che paura non mi desse la vista che m’apparve d’un leone.

A costo di rischiare di offendere la memoria di un grande poeta della tradizione Italiana, dubito che molti di noi avrebbero letto con piacere una versione “sì vergata” della Divina Commedia, e per ovvi motivi: non sembra nemmeno scritta in versi, le lettere sono minuscole e il testo sembra un unico blocco incomprensibile di informazioni.
Proviamo ora ad immaginarci degli studenti incaricati di analizzare e spiegare il versetto nove, del canto quarto per un compito in classe della durata di appena quindici minuti e doverci appoggiare ad una versione del genere…non prevedo nessun 10 e lode a fine esercizio.
Il fine di una buona formattazione è quello di comunicare nel modo più chiaro e veloce delle informazioni.
Certo, nella poesia la divisione in versi ha anche un suo scopo espressivo, ma già dividere il pezzo citato nella sua originale visione ci permette di capire che non stiamo leggendo un testo in prosa ma una composizione poetica e ci accompagna nel giusto contesto di analisi…in pratica cambiamo argomento solo grazie all’uso di qualche “andare a capo” in più.
Dopo questa lunga introduzione d’esempio andiamo dunque ad elencare dei punti molto importanti quando non solo dobbiamo lasciare da parte le nostre “licenze poetiche” ma soprattutto quando il messaggio che dobbiamo comunicare al lettore deve essere chiaro, conciso e comprensibile.

 

Elenco di “Buone Norme” per una buona leggibilità

        • Utilizziamo sempre un linguaggio semplice e adatto al contesto in cui lo stiamo utilizzando
        • La dimensione del carattere deve essere leggibile, senza affaticare l’occhio, da una distanza adeguata (di solito si intende utilizzare nel corpo del testo un carattere  di almeno 12 punti tipografici o 16 pixel e aumentare di conseguenza quelli di titoli e abstract)
        • Utilizzare font facilmente leggibili e presenti su più sistemi possibili (ad esempio arial, verdana e helvetica per i documenti off-line mentre trebuchet MS o Tahoma per le pagine online)
        • Usare l’allineamento a sinistra invece che lo stile giustificato per rendere più efficace la lettura (nell’esempio della citazione a Dante non avrebbe risolto tutto, ma almeno sarebbe stato più piacevole all’occhio)
        • Quando si utilizzano acronimi spiegare almeno nel primo caso d’utilizzo cosa significano (es. C.I.A. – Central Intelligence Agency)
        • Utilizzare i Titoli in base alla struttura nel testo e non come “cartelloni pubblicitari” (un titolo serve ad introdurre un argomento non a sponsorizzarne dei punti…per citare un punto particolarmente interessante e ben definito esistono le didascalie e gli abstract)
        • Se dobbiamo elencare alcuni elementi utilizziamo sempre o un elenco puntato o uno numerato
        • Come introduzione ad un argomento o come riassunto alla sua fine cerchiamo di inserire dei paragrafi che ne raccolgano gli elementi essenziali.
        • Impieghiamo colori e corsivo/grassetto in maniera intelligente per comunicare meglio le informazioni del testo (per esempio evidenziando parole chiave in grassetto o formattando una frase particolarmente significativa in corsivo)
        • Bilanciare i colori di sfondo e testo in modo che siano ben leggibili attraverso un buon uso del contrasto
        • Introdurre elenchi e tabelle con un titolo esplicativo o una loro piccola descrizione 

Come abbiamo potuto vedere, i punti da tenere a mente sono molteplici e ancora di più saranno quando parleremo di rendere facilmente interpretabile il testo da un lettore a schermo, ma come per ogni cosa che facciamo rivolgendoci a terzi, vale una regola d’oro: ognuno di noi sa cosa serve a se stesso, per sapere cosa serve al prossimo basta chiedere.
Per cui non abbiate paura di non riuscire a creare il testo perfetto alla prima esperienza, basterà continuare a provare e chiedere a terzi di esaminarlo così da ricevere anche i loro consigli su come rendere il tutto più fruibile o su cosa integrare per migliorarne la leggibilità.

Scrivere un testo interpretabile

Quando abbiamo parlato di accessibilità, oltre alla leggibilità, abbiamo citato l’importanza di rendere il proprio testo facilmente interpretabile da un lettore a schermo o da altre tecnologie assistive. Vediamo adesso di cosa si parla.

Rivolgersi a tutti

A chiunque sarà capitato di sentir parlare dell’impego della tecnologia nell’assistenza verso i portatori di disabilità più o meno particolari, ma non tutti avranno pensato che queste tecnologie possono essere impiegate anche per rendere un linguaggio testuale o visivo fruibile anche da chi è ipovedente o non vedente. Da una parte abbiamo strumenti come gli ingranditori di schermo, dall’altra abbiamo 

 

Contattaci se vuoi ulteriori informazioni su come rendere i tuoi testi più accessibili.

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